#curvyisnotacrime

Laura Brioschi è una modella curvy italiana, conosciuta in ambito internazionale. Ha cominciato la sua battaglia contro i pregiudizi e gli stereotipi su Instagram, creando l’hashtag virale #curvyisnotacrime. Ce ne parlerà insieme al suo ragazzo Paolo Patria in un’intervista rilasciata apposta per noi, Veneri Contemporanee.
Enjoy!

Ciao Laura e Paolo. Siamo onorate di avervi qui e poter approfondire il vostro mondo. Siete diventati un punto di riferimento per la community body positive in Italia.

Come avete cominciato ad affacciarvi a questo nuovo movimento?

Paolo: Ciao Giulia, Laura ha iniziato la sua battaglia per il body positive ormai qualche anno fa su instagram, come messaggio sia per sé stessa che per gli altri. Ispirata da Cristiana ha poi deciso di fare la sua prima Body Positive Cat Walk a Milano due anni fa. Dopo che abbiamo partecipato a New York anche io mi sono avvicinato, e ho capito anche io l’importanza, la bellezza, l’energia della cosa. Mi sono messo in prima linea al suo fianco per portare avanti questa cosa.
Laura: Credo sia stato proprio instagram ad aprirci gli occhi su questa parola che prima non esisteva “body positive” che prima non esisteva, c’erano sempre delle etichette. Anche curvy è una parola abbastanza recente, ma body positive ancora di più.Mi sento quindi di ringraziare questo social.
Paolo: I fattori determinanti sono stati la solidarietà, la voglia di condividere, la voglia di ricevere e dare energia e voce alle persone.

Cosa rappresentano per voi i social media?

Come tutti abbiamo iniziato i social media in un modo molto semplice, come tutte le persone, per divertirci e comunicare con gli amici. Da lì è partita la comprensione della potenzialità. Laura ha cominciato a usare instagram anche come aiuto per sé stessa, come liberazione, come un diario personale. Il passo successivo è diventato anche un lavoro per entrambi. Oltre che per lavoro, i social giocano un ruolo determinante anche per veicolare messaggi sociali; per esempio in questo periodo lo stiamo utilizzando per sensibilizzare sull’emergenza coronavirus. I social ricoprono diversi ruoli oggi: divertimento, condivisione con amici, lavoro, scopi sociali.
Vi seguo da molto tempo, e mi piace l’idea di promuovere l’esercizio fisico non per forza per dimagrire ma proprio per benessere personale.

“Credo che solo chi non abbia una cultura sportiva associa lo sport al dimagrimento, ed è un approccio sbagliato che non può portare da nessuna parte.”
Paolo Patria

Come vivete questa cosa nello specifico?

Paolo: Io ho vissuto nel mondo dello sport, sono stato un professionista quindi per me lo sport fin da bambino per me lo sport è stare bene, divertirsi, avere tonicità sia fisica che mentale, perchè ti ricarica anche la testa. Per me è sempre stato associato allo stare bene. Questo concetto anche Laura è riuscito a farlo suo. Purtroppo chi non ha avuto questo stile di vita fa più difficoltà a farlo suo e vive lo sport in maniera diversa.
Solo quando riesci a togliere quest’etichetta dallo sport, riesci a vivere lo sport per il loro vero fine: stare bene, divertirti, avere dei risultati tuoi che possono essere di qualunque genere, non per forza il dimagrimento.
Credo che solo chi non abbia una cultura sportiva associa lo sport al dimagrimento, ed è un approccio sbagliato che non può portare da nessuna parte.

Avete seguito il lavoro di Giulia Lazzaron attraverso i social con il vostro account IgBy Yourself. Cosa ne pensate in breve del lavoro di Giulia?

Con Giulietta abbiamo capito in breve tempo le sue potenzialità. Ci ha colpito appena conosciuta anche la sua dolcezza e la sua bontà negli occhi che vedevamo, oltre al fatto che aveva anche delle potenzialità inespresse. Successivamente al corso abbiamo notato come abbia preso convinzione per la voglia di comunicare per varie cose, sia per il suo lavoro. Convinzione per i suoi mezzi sia per il campo dell’arte per coinvolgere maggiormente le persone, ma anche per il body positive. Siamo molto contenti di lei, è come se fosse sbocciata nuovamente.